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martedì 5 aprile 2011

Risarcimento del danno

Siamo a Tokio e le notizie sono quelle di sempre: Radioattività. In aggiunta, però, leggiamo che la società che gestisce la centrale nucleare, dopo aver riversato in Mare tonnellate di acqua radioattiva, vuole pagare indennizzi ai residenti e agli agricoltori che abitano attorno all'impianto per "rimborsi per le spese mediche, per il reddito perso a causa dell'evacuazione e per il costo della vita dopo le nuove linee guida imposte dal governo".

lunedì 14 marzo 2011

Lo Tsunami, il Nucleare e le Energie rinnovabili

Ciò che sta accadendo in Giappone ci pone in ginocchio costringendoci ad una ennesima riflessione sulla Vita.
Innalzare la bandiera del risparmio economico (qualcuno dice del 30% sull'attuale consumo) come baluardo di virtuosismo decisionale a favore della collettività, investendo il Nucleare delle relative funzioni salvifiche, significa continuare a disconoscere il fondamento antropologico della Società: promuovere la Vita contro la Morte, la Vita in contrapposizione alla Non Vita. Fare in modo, pertanto, che la vita umana (ogni singola e specifica vita) possa manifestarsi in tutta la sua integrità e bellezza.
Dimentichiamo troppo spesso questo sacrosanto principio e facilmente cerchiamo soluzioni per rispondere ai problemi del Sociale mediante progettualità prive di Riflessione sull'identità e sulla relazione che vede da una parte il sistema (sociale) e le sue esigenze funzionali, dall'altra il suo ambiente, con i relativi sistemi e le loro specifiche esigenze.  La relazione è fondamentale e la società di oggi deve trovare soluzioni che rispondano alle richieste ambientali e che, nel caso specifico, dovranno presentarsi come equivalenti funzionali alla scelta del nucleare. Non sono pochi gli scienziati che ribadiscono la possibilità di invertire la rotta senza per questo dover tornare all'Età della Pietra, come qualcuno profetizza, secondo una visione ancora più apocalittica della paura del nucleare.
La Paura (per il futuro) è sempre arroccata sul Pericolo o sul Rischio ed oggi il rischio di un disavanzo economico non regge la forza del pericolo di una catastrofe nucleare in forza di eventi naturali come gli tsunami ed i terremoti che hanno costretto il pianeta ad uno slittamento del suo asse.
L'Europa inizia ad interrogarsi su ciò che è conveniente fare per la Vita, piuttosto che per la Bolletta e la globalizzazione costringe Occidente ed Oriente ad una Riflessione seria ed utile per trovare soluzioni equivalenti, non dando "nulla per scontato", neanche l'impossibilità di un Risparmio energetico mediante fonti di energia alternative a quelle nucleari.

martedì 25 gennaio 2011

L'ultimo sogno di Pechino: underground/overground

Il problema dell'inquinamento è oramai al centro dell'attenzione delle politiche nelle società che devono confrontarsi con le conseguenze della modernità. La Cina, con i suoi 90 milioni di abitanti, sta tentando, su vari versanti, di affrontare il problema. Degli ultimi giorni è la notizia che vede Pechino alle prese con una idea progettuale a dir poco stravagante. Si tratta di un mega progetto, da realizzarsi entro il 2020, che vede lo spostamento dei centri commerciali e degli uffici nel sottosuolo della città. Il traffico inquinante verrà spostato sottoterra. In superficie dovrebbero viaggiare soltanto autobus, taxi, scooter elettrici, biciclette e risciò. In superficie verranno realizzati maxi parcheggi per le auto private che emergeranno dal sottosuolo, le quali, tra l'altro, per poter circolare nei quartieri, dovranno essere   rigorosamente elettriche. 

 
Da La Repubblica:

 "In superficie - dice Guo Jinlong - Pechino sarà restituita ai pedoni, alle piste ciclabili e ai mezzi a emissioni zero, compreso il rumore. Nasceranno trenta nuovi parchi e per le lunghe distanze urbane ricorreremo a treni ad alta velocità. Ai bus elettrici saranno affiancate metropolitane di superficie su binari allargati. Sotto i convogli potranno scorrere i veicoli su ruota".

 "La circolazione invisibile - dice il sindaco - prevede che anche commercio, ricettività e uffici si sviluppino in basso, anziché verso il cielo". Superando Seul e Tokyo, Pechino costruirà nel sottosuolo centinaia di centri commerciali, alberghi e distretti per gli affari. Oltre che a decongestionare la superficie, riservata a tempo libero e residenzialità, lo sviluppo sotterraneo consentirà di tagliare consumi di energia ed emissioni per riscaldamento e aria condizionata. "

"Non vedere la luce del sole durante spostamenti e orario di lavoro sarà compensato dal tempo risparmiato, che potrà essere speso all'aperto e in un'aria pulita".

Positivi i primi commenti dei pechinesi davanti alla prospettiva di una vita da talpe. "Meglio guerriero di terracotta - ha scritto un internauta - che canarino asfissiato".

Entro dicembre Pechino sarà anche la prima metropoli del mondo interamente wireless.

sabato 22 gennaio 2011

Energia rinnovabile


Così è scritto sul rapporto di Bloomberg New Energy Finance: "Si tratta di un risultato spettacolare - si entusiasma il direttore generale dell'agenzia Michael Liebreich - il precedente record di investimenti è stato battuto con un netto margine di 50 miliardi di dollari". "Un dato - prosegue - che va a sbattere dritto in faccia allo scetticismo sul settore dell'energia pulita" e alle tante difficoltà dell'anno passato: dai "dubbi sulla sostenibilità degli incentivi europei, al fallimento dell'amministrazione Obama a legiferare in materia, fino alle crescenti e infondate perplessità sulla gravità dei cambiamenti climatici".

 "A trainare i nuovi investimenti - si legge - sono state la crescita delle attività in Cina e i settori europei dell'eolico offshore e del piccolo fotovoltaico".
"A dominare questo settore - precisa il rapporto - sono state in particolare le installazioni di pannelli fotovoltaici sui tetti e altri impianti di piccola taglia soprattutto in Germania, ma anche negli Stati Uniti, nella Repubblica Ceca e in Italia".
La Cina è ora la nazione regina nelle rinnovabili. Una spinta che ha trascinato con sé un intero continente. La cifra totale degli investimenti in energia verde in Asia e Oceania ha superato infatti quello messo in campo dalle Americhe e si sta avvicinando sempre più alla leadership europea.

Fonte: La Repubblica

Non avevo dubbi sul fatto che il mercato avrebbe dirottato i propri investimenti verso nuove produzioni e che quella delle energie rinnovabili sarebbe stato uno dei suoi capisaldi. Resta da osservare quanto a questa emergenza ecologica trattata dall'economia (che traduce ogni operazione in business) corrispondano riflessioni altrettanto emergenti negli altri ambiti del sociale (politico, educativo, religioso e scientifico) che non si traducano in mere istanze di recupero della moralità ed in visioni apocalittiche. L'auspicio è che il rinnovamento possa entrare, diffusamente, nei programmi dei sistemi sociali, soprattuto in quelli politici (amministrativi).

mercoledì 5 gennaio 2011

Est meets West: la scienza e lo "stravagante" investimento della Cina

Stravaganza cinese, direbbe qualcuno. Qualcun'altro ricorderà, invece, il patrimonio culturale del popolo cinese con la sua straordinaria saggezza. Ed è da qui che ritengo si debba partire per comprendere la decisione di "riabilitare" ad attività di scienziato il vecchio e bizzarro virologo francese, Luc Montagnier, quello, per intenderci, che ha scoperto l'Hiv ed ha avuto la sfrontatezza di proporre per Giovanni Paolo II una cura a base di estratto di papaya fermentata. Mandato in pensione a 65 anni è stato chiamato oggi, a 75 anni, dall'università Jiao Tong di Shanghai che ha donato a Montagnier un vero laboratorio con tutto ciò che serve ad uno scienziato per proseguire le sue ricerche. Quali ricerche? Ebbene, ciò che in Occidente viene ritenuta fantasia senile (nessuna rivista scientifica pubblica i suoi contributi, nè vengono messi a disposizione fondi di ricerca) in Cina è intuizione creativa, come segue ...

Da La Repubblica:
"Gli studi che Montagnier porterà avanti in Cina riguardano le presunte onde elettromagnetiche emesse dal Dna di alcuni virus patogeni diluiti nell'acqua. Lo scienziato vuole tracciare l'identikit di queste emissioni e generare onde contrarie per bloccare l'attività dei virus"
"Le mie ricerche  -  spiega il virologo  -  sono alla frontiera tra fisica, medicina e biologia. Abbiamo scoperto che la presenza di Dna, anche in bassissime dosi, genera variazioni strutturali nell'acqua. Possiamo misurarle attraverso i segnali elettromagnetici. Così si spiega come batteri sciolti nel sangue causino danni al cervello".
Le teorie che Science definisce pseudo-scienza verranno messe alla prova a Shanghai, dove Montagnier ha trovato "spirito di apertura, dinamismo e rapidità di decisione".