domenica 8 novembre 2009

O la borsa o la vita


Ci sono due aforismi del commediografo tedesco Bertolt Brecht che trovo stra-ordinari nella loro ironia e banalità. In un caso è lo stomaco, quale elemento primario per ogni decisione umana, ad ispirare Brecht: "rivoltatela come vi pare, prima viene lo stomaco, poi viene la morale". Nell'altro caso, l'ispirazione proviene dal disuguale accesso alle risorse: "ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati".
In entrambi, è evidente l'impostazione materialistica dello scrittore tedesco: il bene e il male sono qui concetti che appartengono al mondo della materia, piuttosto che a quello dello spirito, e possono essere capovolti a seconda della situazione ed in considerazione delle opportunità.
Beati i poveri di spirito.

venerdì 6 novembre 2009

Quell'uomo in croce


La polemica dei giorni scorsi sulla decisione della corte europea, in risposta al ricorso presentato da una cittadina, di proibire l'affissione del crocifisso nelle scuole pubbliche, si radica sicuramente nel diritto positivo che dall'Illuminismo in poi ha caratterizzato la politica moderna contro i pericoli della de-differenziazione sociale (di potere spirituale e di potere temporale). Ma se ci pensiamo un attimo, in fondo, sembra trattarsi di una decisione "religiosa", nel senso etimologico del termine, volta cioè a unire anziché dividere, ad includere anziché escludere, come, invece, avviene ogni qual volta prevalgono codici fondati su valori separativi e gerarchici, orientati alla razza, al genere, all'appartenenza (etnica, religiosa, etc.). Poi, però, mi viene in mente ciò che scrive Travaglio nel blog del quotidiano Il Fatto, citando la scrittrice italiana Natalia Ginzburg, ebrea e atea: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli. A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola". In effetti, nel dibattito italiano odierno, nessuno è riuscito ad esprimere con tanta semplicità la propria difesa del crocifisso. Le ragioni addotte sono state varie, alcune banalissime, altre più sofisticate. In ogni caso, credo che la sentenza europea debba far riflettere, quanto meno sulle motivazioni della cittadina europea, oltre che sui risultati decisionali. Forse lei ha voluto ricordare che l'Europa è uno stato di diritto (positivo) e di doveri (con riferimento ai diritti), e che le specificità culturali (religiose) debbono restare doni preziosi per chi vuole coglierli e non domini di potere.

martedì 20 ottobre 2009

Posto fisso o buon salario?



Si torna alla questione del posto fisso ed i nostalgici riprovano la speranza nel caldo abbraccio della stabilità, contro l'adrenalinica corsa per la carriera (biografia), costruita nel "qui e ora", senza un domani e senza un perché.
Il posto fisso torna ad essere un valore per i nostri governanti che tremano al sol pensiero di cosa possa accadere nella società del rischio e dell'incertezza, tra un posto a termine ed un altro. Si pensava, forse, che agli spazi vuoti o ammortizzati del lavoro corrispondessero spazi vuoti familiari, quasi che anche la vita quotidiana - con i suoi bisogni - si fermasse? perché il precario ha anche un cattivo salario,considerandone il valore medio...
Ma come faranno i governanti ad affrontare una questione economica così importante in un paese così indebitato?
In attesa si resta...ma, in ogni caso, non solo per nostalgia, diciamo: benvenuto posto fisso!

Nel nome del Sole: attività e rigenerazione


Il pianeta terra si accorge di essersi ammalato seriamente e vuole correre ai ripari con rimedi altamente tecnologici.

Da La Repubblica

NEW YORK - Pannelli solari in orbita. Biocarburanti estratti dalle alghe marine. Batterie per auto elettriche con autonomia di 600 km, e capaci di immagazzinare a lungo anche l'energia del vento. CO2 trasformato in metallo per essere catturato e sepolto nelle centrali a carbone. Sono "le cinque tecnologie che cambieranno tutto". Secondo un'inchiesta del Wall Street Journal queste innovazioni segneranno il nostro futuro. Salveranno il pianeta dal cambiamento climatico; ridurranno l'inquinamento; saranno il motore di un ciclo di sviluppo economico sostenibile, generando milioni di posti di lavoro nelle attività "verdi".